Studiare la postura significa risalire alla causa delle patologie muscolo-scheletriche, invece di limitarsi a sopprimere il sintomo dolore.
Una postura adeguata evita lo sviluppo di tensioni capsulo-legamentose-muscolari anomale, che con il tempo causano:
- sovraccarichi muscolari, con diminuzione del rendimento muscolare, contratture, infiammazioni dei tendini e predisposizione a rotture traumatiche da sforzo;
- stress articolari, con rigidità, blocchi vertebrali funzionali, recidive nei tentativi terapeutici delle manipolazioni e dolori articolari che evolvono in artrosi;
- ritardi di calcificazione.
Un approccio globale alla persona
In accordo con i moderni paradigmi della scienza medica, la posturologia studia la globalità della persona: non solo le lunghezze muscolari e ossee, ma anche
- i difetti di accomodazione visiva (convergenze e forie);
- le alterazioni dell’apparato stomatognatico (deglutizione, masticazione e fonazione);
- l’appoggio plantare, riconoscendo i problemi causativi da quelli adattativi;
- le cicatrici cutanee patologiche, che causano retrazioni dei tessuti muscolari e delle fasce connettivali;
- le patologie viscerali, che interferiscono con i dolori osteo-articolari;
- le patologie psico-emozionali, che si manifestano spesso attraverso contratture, tensioni e dolori.
A tal fine è indispensabile una stretta collaborazione del Fisiatra con optometristi, logopedisti, dentisti, podologi, osteopati, chinesiologi e psicologi esperti in queste problematiche.
Quali dolori si curano con la postura
In sintesi, con la posturologia si trattano i dolori osteoarticolari di origine:
- infiammatoria — tendiniti, artriti;
- degenerativa — artrosi, meniscopatie, degenerazioni discali;
- traumatica degli sportivi — crampi, indolenzimenti, tendiniti;
- statica-posturale — ernia discale, iperpressione rotulea, deformazioni come cifosi, scoliosi, iperlordosi.