Ha una storia millenaria, ma ha acquisito il ruolo di medicina basata sull’evidenza grazie al Prof. David Alimì dell’Università di Parigi, i cui studi lo dimostrano con la risonanza magnetica funzionale.
Perché proprio l’orecchio
La pelle che riveste l’orecchio ha un’innervazione privilegiata: sono ben 5 i nervi che la raggiungono e la densità dei suoi recettori della sensibilità è la più alta di tutto il corpo. Ciò permette al padiglione auricolare di ricevere i messaggi elettromagnetici provenienti da tutti i nervi dell’organismo e di avere rappresentata l’intera situazione fisiologica e patologica del corpo, come un feto a testa in giù.
In che cosa consiste
La neuro-auricoloterapia consiste nel posizionare speciali piccoli aghi, ben tollerati a tutte le età, per informare e riprogrammare il sistema nervoso — centrale, periferico e neurovegetativo — riequilibrare diverse funzioni, attivare specifici filtri del dolore e riportare il corpo al miglior stato di salute possibile.
I punti sono rappresentati secondo una cartografia riconosciuta a livello internazionale, con il supporto di studi di risonanza magnetica funzionale, e vengono stimolati in modo estemporaneo, con aghi semi-permanenti lasciati a dimora per alcuni giorni, oppure con il criopuntore, un apparecchio simile a una penna che, tramite emissione di azoto liquido, procura una stimolazione puntiforme superficiale da freddo.
È necessaria una corretta diagnosi medica per riconoscere le cause e i meccanismi neurofisiologici che sottendono ai sintomi: solo così è possibile organizzare una strategia terapeutica — scelta dei punti e della sequenza di stimolazione — che induca il sistema nervoso a invertire i suoi segnali da patologici a fisiologici.
Ambiti di efficacia
- Dolori osteoarticolari, reumatici, nevralgici e traumatici, acuti o cronici: tendiniti, sciatiche, cefalee di ogni tipo, cervicalgie, herpes zoster.
- Alterazioni posturali, comprese quelle della crescita.
- Disturbi neuro-comportamentali: ansia, attacchi di panico, conflitti intrafamiliari, fobie, nevrosi, stanchezza cronica, burn-out, iperattività dei bambini, problemi di letto-scrittura, stati depressivi, insonnia.
- Disturbi neurovegetativi e problematiche viscerali: dal reflusso gastro-esofageo alle gastroduodeniti, coliti e stipsi; dai disturbi uroginecologici a quelli cardio-pneumologici; dalle malattie della pelle alle dermatiti.
- Malattie allergiche e autoimmunitarie.
- Disturbi circolatori venosi e arteriosi nei vari distretti, ipertensione arteriosa lieve.